Nicola Novelli
è il Presidente di Comunicazione Democratica, associazione
culturale senza fini di lucro, nata nel 1996, costituitasi
legalmente nel 1999 e dal 2005 iscritta al Registro regionale
delle associazioni di promozione sociale
L'attività
precedente
L'associazione è nata nel 1997 intorno a Nove
da Firenze, il primo notiziario locale fiorentino
ad aggiornamento in tempo reale e si è costituita
legalmente nel 1999. E' apolitica, aconfessionale, senza
fine di lucro ed ha come scopo lo sviluppo nella società
della comunicazione mediante tecnologie informatiche.
Con il progetto internet http://www.nove.firenze.it,
testata registrata al Tribunale di Firenze col N.4877
il 31/03/1999] il gruppo ha messo a disposizione di chiunque,
in maniera gratuita, informazioni relative al bagaglio
culturale ed esperienziale dei membri, ognuno con interessi
ed attitudini diverse, ma consapevoli di un contesto che
non offre a tutti le stesse opportunità di informazione
e inserimento. La comunicazione é determinante
per la vita delle organizzazioni di volontariato e per
tutti coloro che operano nel sociale. Le esigenze da soddisfare
sono diverse: diffondere messaggi e valori nella società
civile, non allo scopo di fare "proseliti",
ma per fare cultura della solidarietà e concorrere
a formare quel "cittadino solidale" che è
l'obiettivo prioritario in una prospettiva di comunità
responsabile; utilizzare i mezzi di comunicazione come
internet, non tanto come singola entità, quanto
in modo aggregato, come coordinamenti settoriali, locali
e sempre più come "centri di servizio".
E' nata così una rete di collaborazioni con enti
locali, associazioni, privati, teatri altre realtà
in internet, circoli, gruppi di quartiere, fondazioni,
organizzazioni no-profit e di volontariato, che animano
iniziative sul territorio. Scegliendo internet l'intenzione
è di rivolgersi anche a coloro che dall'estero
cercano notizie locali al di fuori del circuito meramente
turistico, informazioni di cronaca, politica, mondo del
sociale, spettacolo, sport, sia in tempo reale, sia attraverso
l'archivio, che raccoglie materiale relativo alla vita
toscana degli ultimi quindici anni. Ed è arrivata
conferma che i toscani all'estero si collegano al notiziario
(ad esempio tramite link su siti di comunità italiane),
utilizzandolo come ponte con la propria terra d'origine,
come collegamento con un'identità (la lingua italiana
in particolare) minacciata dalla lontananza.
Nel 1997 Nove da Firenze ha pubblicato
un dossier on-line collaborando alla ricerca storica dedicata
alla scomparsa nel 1933 del trasvolatore australiano Bert
Hinkler sul Pratomagno, promossa dal Queensland Museum
di Brisbane (Australia).
Nel 1999 Rete di Comunicazione ha stipulato
un protocollo d'intesa con il Laboratorio di ricerca educativa
dell'Università di Firenze. Il protocollo è
finalizzato a promuovere le tecnologie del commercio elettronico
mettendo in network mondo della formazione e imprese con
l'obiettivo di sviluppare una rete progettuale per i lavoratori
creativi e le comunità virtuali in Toscana. Nove
da Firenze dedica una speciale sezione alla Nuova economia
[http://www.nove.firenze.it/economia.htm], che si occupa
di finanziamenti comunitari alle attività economiche
toscane, opportunità finanziarie statali e degli
enti locali, bandi e gare d'appalto, concorsi pubblici.
Nel 2005 è stata poi inaugurata una nuova sezione
dedicata all'aggiornamento della Pubblica Amministrazione
toscana.
Nel 2000 il notiziario ha pubblicato in rete un "Diario
di un soldato toscano nella Grande Guerra (1915-1918)"
col patrocinio del Comune di Montale (Pistoia).
Dal marzo 2000 Rete di Comunicazione
ha aderito con un proprio rappresentante alla nuova Consulta
comunale per la Tutela della Salute mentale presso l'Assessorato
ai Servizi sociali del Comune di Firenze.
Nel 2001 Rete di Comunicazione ha stipulato una convenzione
con il liceo Beau Site di Nizza. Due studentesse hanno
svolto un tirocinio giornalistico di 6 settimane presso
la redazione di Nove da Firenze, col
supporto formativo del Laboratorio di ricerca educativa
dell'Università di Firenze.
Nel 2002 l'associazione Rete di Comunicazione
è stata iscritta all'Albo Provinciale delle Associazioni
senza fini di lucro (L.R.T. n.36 del 1990) per aver svolto,
nel biennio precedente finalità sociali, culturali,
educative. Nel 2002, Nove da Firenze ha pubblicato, col
sostegno finanziario del Comune di Firenze, una ricerca
sui progetti dei Servizi sociali fiorentini per l'inserimento
lavorativo dei malati psichiatrici nel Quartiere 5 di
Firenze. Il progetto è stato rifinanziato per il
2004 dal Comune di Firenze.
Nel 2003 Nove da Firenze ha organizzato
a Palazzo Medici Riccardi un convegno patrocinato dall'amministrazione
provinciale di Firenze sul tema dello sviluppo di internet
in Toscana negli ultimi 10 anni. Nel 2004 il presidente
dell'associazione è stato ascoltato in audizione
dall'Ufficio di presidenza della Commissione Cultura del
Consiglio regianle della Toscana, in vista della redazione
del Libro bianco dell'informazione in Toscana. Nel 2005
l'associazione tornerà ad organizzare un convegno
sull'informazione on line, questa volta in collaborazione
con l'amministrazione provinciale di Firenze.
Nel 2005 Nove da Firenze, con il patrocinio
della Regione Toscana, ha organizzato un incontro di commemorazione
del 25° anniversario della strage di Ustica presso
la sala del Confalone del Consiglio Regionale della Toscana
a Firenze.
Nove da Firenze è segnalato come esempio di informazione
innovativa nel sito dell_Minisotro_dell'Innovazione:
http://www.innovazione.gov.it/ita/links/inf_ita.shtml
La pagina internet più visitata è
la pagina iniziale di Google. Chi vi accede non lo fa
per ottenere risposte alle proprie domande. A distanza
di quasi dieci anni dalla diffusione di massa della rete
internet, il complesso dei contenuti già pubblicati e
la particolare configurazione che la rete sta assumendo,
limitano il peso dei contenuti di nuova pubblicazione
in termini di possibilità di reperimento. Cercare di rifocalizzare
l’attenzione sugli aspetti distributivi è una fase chiave.
Scarsa confidenza con il nuovo strumento ha spesso guidato
gli sviluppatori a considerare gli aspetti tecnici esclusivamente
in senso esclusivamente realizzativo. Un simile approccio
consente però il proliferare di oggetti singoli, sulla
base di un modello ereditato dai cd multimediali, piccole
realizzazioni esaurite in se stesse, accidentalmente posizionati
in rete. In questo contesto i motori di ricerca hanno
assunto un ruolo sempre determinante. E' su questo aspetto
che si gioca ora una delle grandi sfide del futuro. Perché
cresce il rischio di perdere una delle caratteristiche
della rete, la libertà editoriale a basso costo, mentre
è sempre più vero che, se non adeguatamente sostenute
in termini di investimenti in distribuzione le iniziative
editoriali sono destinate a scomparire nel crescente rumore
di fondo. La rete è un enorme serbatoio di contenuti non
equivalenti in termini di visibilità. I grandi motori
di ricerca svolgono un ruolo chiave nel determinare i
diversi livelli di accesibilità, la scarsa visibilità
tende all’invisibilità, alla non esistenza. Con buona
pace di coloro che ritengono tutt’ora internet uno strumento
libero, democratico e paritario. E' necessario cominciare
a ragionare sull’eventualità che seppure con modalità
profondamente diverse si stia replicando il consueto meccanismo
di controllo sociale sulle istanze comunicative individuali.
Il controllo avviene a valle, in fase di accesso effettivo
ai contenuti. Progettare contenuti per la rete non significa
soltanto tradurli in una struttura ben organizzata e metterli
a disposizione del pubblico. La possibilità di raggiungere
i contenuti non è paritaria: ci sono, di fatto esposizioni
e livelli di visibilità molto diversi.