Lucio Scognamiglio Modelli
per la didattica, didattica per modelli
Dalla ripartizione tematica che avete
individuato, credo che la mia testimonianza possa rientrare
tra quelle indicate sotto la lettera A) come scambio di
conoscenze. Non ho studi da presentare, ma solo un'esperienza
lavorativa, basata sull'utilizzo delle ITC nei processi
di lavoro (nello specifico gestione delle informazioni sulle
opportunità comunitarie per lo sviluppo locale).
Le applicazioni pratiche di questo approccio hanno riguardato
non solo l'organizzazione interna dell'Ufficio, ma anche
il lavoro che l'Eurosportello Confesercenti realizza con
gli enti locali. Ciò si è tradotto nell'evoluzione
tecnologica di un nostro prodotto (che abbiamo chiamato
Ufficio Europa on line), che ha consentito una diffusione
più capillare delle informazioni a costi assai più
contenuti di quelli che sono necessari agli enti che intendono
sviluppare in proprio queste attività. Attualmente
la nostra sfida è quella di passare "dall'informazione
alla partecipazione". Di rendere cioè possibile
l'evoluzione da un'informazione unidirezionale (da noi,
attraverso il sito web dell'ente, verso l'utente finale)
ad un'informazione multidirezionale. In altri termini, oltre
alle economie di scala, vorremmo contribuire allo sviluppo
delle conoscenze a livello locale rendendo più facile
l'incrocio delle informazioni su pagine web "aperte"
anche a contributi provenienti da altre fonti. Lo sviluppo
di un'economia (anche locale) della conoscenza presuppone
trasparenza che non è esattamente una tradizione
della nostra cultura. Manca ancora l'abitudine a trasferire
sul piano virtuale il sistema di rapporti istituzionali
che già esistono. In altri termini le occasioni di
confronto e di scambio fisico non mancano, ma sempre nell'ambito
di un sistema di privatizzazione dell'informazione, in base
al vecchio assunto che informazione = potere, oppure in
base a quell'altro che ci hanno tramandato i romani del
divide et impera. Viceversa la tendenza dovrebbe essere
quella di andare verso una "pubblicizzazione"
di questo tipo di informazioni legate allo sviluppo di un
territorio ed economicamente o socialmente rilevanti per
determinati ambiti. Secondo uno studio del Formez i siti
web degli enti locali dovrebbero evolvere dalla funzione
vetrina ... a luoghi di partecipazione e coordinamento.
Probabilmente ci vorrà del tempo prima che ciò
avvenga; prima che la governance esca dal chiuso delle stanze
per svilupparsi e affermarsi su piattaforme telematiche.
Il nostro sforzo è stato ed è quello di adeguare,
anche tecnologicamente e non solo mentalmente, i nostri
processi di lavoro a questo tipo di visione.